Aeroritratto d’aviatore
(1912 - 1992)
1939 ~ 1940
Attualmente esposta: Secondo piano/ sala 7
L’opera è costituita da un unico blocco di legno di ciliegio, dal quale emergono, come fuse in un’unica immagine, parte del volto di un aviatore, gli occhiali e le labbra aperte con elementi di un aeroplano. Sulla figura si addossano blocchi architettonici che si stagliano sia alla base del volto che al di sopra della testa. L’opera è stata esposta per la prima volta alla XXII edizione della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1940, insieme a “Potenza simultanea del duce”.
L’Aeroritratto d’aviatore è una delle sculture più note di Umberto Peschi, utilizzata dallo scenografo Dante Ferretti nel 1975 come simulacro di un’epoca nella scenografia del film Salò e le centoventi giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini.
L’opera viene realizzata in anni centrali della produzione artistica di Umberto Peschi, nel 1939-1940, quando lo scultore maceratese, trasferitosi a Roma nel 1937, è in contatto con Sante Monachesi e Bruno Tano e i vari gruppi futuristi della capitale. L’adesione al Futurismo, al “Gruppo Futurista Boccioni” e all’Aeropittura emerge dalle opere di questo periodo, in cui prevale ancora un’attenzione verso il figurativo, che varrà poi abbandonato per un linguaggio astratto. Vengono sviluppate le tematiche futuriste, tra le quali la figura dell’aviatore, gli aeroplani, la compenetrazione dei piani e l’utilizzo di linee-forza.
In quegli stessi anni Peschi realizza due soluzioni per la “Testa del Duce” (1937), la “Testa di Marinetti” (1937), due versioni per “Il futurista Monachesi” (1937). L’artista diventa il maggior rappresentante dell’Aeroscultura, esponendo nel 1938 nella Mostra Nazionale viaggiante di Aeropittura futurista accanto a Gerardo Dottori, Rolando Bravi, Bruno Tano, Sante Monachesi.
Informazioni tecniche
- data
- 1939 ~ 1940
- sede
- Palazzo Buonaccorsi
- collocazione
- Secondo piano/ sala 7
- tecnica
- Legno di ciliegio 60x30x30cm
- n. inventario
- 2637
- tipologia
- Scultura
- collezione
- Umberto Peschi