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Ritratto di Jacob Jordaens

data
1750 ~ 1850
sede
Palazzo Buonaccorsi
collocazione
Primo piano/ sala 13
tecnica
Pastello 42x35 cm
n. inventario
1102
tipologia
Pittura
collezione
Costa Ciccolini Irene
percorso
Arte Antica

Descrizione

L’opera, facente parte del lascito Ciccolini, è una copia parziale dell’autoritratto di Jordaens Jacob conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, del quale l’ignoto pittore riprende il volto e le spalle.

Il dipinto rientra in un gruppo di 9 pastelli ritraenti pittori del XVI-XVII secolo ed originariamente erano posti a decorazione del salottino antecedente al salone d’onore di Palazzo Ciccolini a Macerata. Per il ritratto degli Uffizi, datato nel secondo decennio del Seicento, l’effigie del giovane uomo raffigurato si differenzia dagli altri ritratti del pittore, vi è pertanto qualche riserva sull’esatta identità del personaggio.

Jordaens Jacob (Anversa 1593-1678), tra i più importanti pittori fiamminghi del XVII secolo, si specializza nelle scene di genere. Seguace di Rubens, realizza numerose pale d’altare e dipinti per collezioni private, nonché decorazioni e cartoni per arazzi. Il suo stile, influenzato dalla grande pittura italiana del Cinquecento e da Caravaggio per gli effetti violenti di luci ed ombre, si caratterizza per una vena popolaresca e un forte realismo. Si vedano le grandi composizioni tra cui ‘Il Re beve’ conservato al Musées royaux des Beaux-Arts di Bruxelles. Con la morte di Rubens, Jordaens diviene il primo pittore della città, gli incarichi si fanno sempre più importanti. Lavora per la Regina Cristina di Svezia e nel 1639-40 viene chiamato in Inghilterra per eseguire alcune opere per il re Carlo I.