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Disco

Aldo Calò

(1910 - 1983)

data
1971
sede
Palazzo Buonaccorsi
collocazione
Secondo piano / sala 12
tecnica
Bronzo e legno, diametro 40 cm
n. inventario
2672
tipologia
Scultura
percorso
Arte Moderna

Descrizione

L’opera si compone di un disco di bronzo dorato forato al centro, poggiato su una base in legno. Le forme essenziali e geometriche generano una sintesi spaziale e la scultura assume quasi le sembianze di un oggetto totemico, sulla cui superfice convessa si rifrange la luce.

La ricerca di Aldo Calò negli anni Settanta si concentra sulle forme pure, chiuse, di cui massima espressione è il cerchio, fonte d’ispirazione anche per la successiva produzione scultorea dell’artista. Le sue indagini partono dallo studio del segno e della forma al fine di raggiungere una sintesi spaziale ottenuta seguendo l’inclinazione e la natura stessa del materiale impiegato. Le opere restituiscono pertanto forme essenziali, racchiudendo in sé il binomio segno-materia, qualità che ritroviamo nella scultura “Disco”. Qui la superficie del bronzo è lucida e levigata, animata da pochissimi segni, tracce di una presenza intima ed esistenziale.

L’opera, firmata in basso sul metallo “Calò 1971”, è stata esposta alla mostra “Aldo Calò: la logica della forma” che si è tenuta a Macerata nel 1980 e in quell’occasione venne donata dall’autore alla Pinacoteca Civica.