Palazzo Buonaccorsi

Galleria dell'Eneide - Palazzo Buonaccorsi - Macerata Musei

Palazzo Buonaccorsi, sede dei Musei Civici, sorge nel cuore del centro storico di Macerata. Voluto dalla nobile famiglia Buonaccorsi, costituisce uno degli edifici più rappresentativi di edilizia privata del Settecento. 

Ospita al suo interno tre collezioni distinte: il Museo della Carrozza nei locali sotterranei, la sezione di Arte Antica con la prestigiosa Galleria dell’Eneide nel primo piano e la ricca raccolta di Arte Moderna nelle sale del secondo piano. Al piano terra, accanto al Bookshop, è presente un’area per mostre temporanee.  La costruzione del palazzo è il risultato di complesse vicende edilizie che vedono, a partire dal 1697, l’aggregazione di edifici preesistenti su progetto dell’architetto romano Giovan Battista Contini, allievo di Gian Lorenzo Bernini. Nel 1718 l’intervento di Ludovico Gregorini completa l’edificio con la realizzazione del cortile interno e del giardino all’italiana di cui rimangono la balaustra con i vasi ornamentali di Antonio Perucci e le tre statue raffiguranti Ercole vincitore in pietra d’Istria, opera dello scultore veneto Giovanni Bonazza (1654-1736).

Storia di Palazzo Buonaccorsi

Palazzo Buonaccorsi - Sale della pinacoteca civica - Primo Piano - Musei Macerata

La famiglia Buonaccorsi, in seguito al conseguimento del patriziato cittadino nel 1652 e all’investitura a conte di Simone Buonaccorsi nel 1701 da parte di Clemente XI, si inserisce a pieno a titolo tra le più facoltose casate maceratesi. Il palazzo, iniziato da Simone (1624-1708) e proseguito dal figlio Raimondo (1667-1743) con l’appoggio dei fratelli, si ispira alle residenze nobiliari romane e si caratterizza per una struttura aperta su tre lati verso la campagna circostante. Il cortile, la loggia e i saloni, i soffitti a cassettoni e le pitture di soggetto mitologico dell’appartamento nobile conferiscono all’edificio una sontuosa eleganza. Proprio le sale del piano nobile, dove ha sede la sezione di Arte Antica, conservano la loro ricchezza decorativa, ognuna intitolata al tema raffigurato nel fregio pittorico: la Stanza di Romolo e Remo, la Stanza di Bacco, la Sala di Ercole, sono solo una parte del ricco repertorio ornamentale del palazzo che culmina con la fastosa Galleria dell’Eneide. Nel percorso si incontra anche una piccola cappella, un tempo destinata alla devozione privata della famiglia Buonaccorsi, con la volta affrescata da Niccolò Ricciolini in cui campeggia Dio Padre e sull’altare un dipinto di Carlo Antonio Rambaldi raffigurante San Domenico e San Francesco.

Il palazzo è stato acquistato dal Comune di Macerata nel 1967 e adibito a sede di eventi culturali e dell’Accademia di Belle Arti, che qui svolse la sua attività fino al 1997. Dopo un attento restauro che ha portato al completo recupero dello storico edificio, viene destinato ad ospitare le collezioni museali che si conservavano nell’ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede della Biblioteca Mozzi Borgetti.

Museo della Carrozza

Spindle - Back - Phateon Museo della Carrozza - Musei Macerata

II Museo della Carrozza è stato istituito dal Comune di Macerata nel 1962 in seguito alla cospicua donazione fatta dal conte Pier Alberto Conti di Civitanova Marche (1884-1968) e sostenuta dal Lions Club locale. Il nucleo originario è costituito da sei modelli sportivi, Spider Phaeton, Mail PhaetonJardinièreGran Break de ChasseStanhope-GigBreak e dall’utilitaria Skeleton Break. É inclusa nella donazione una ricca serie di selle, morsi, frustini, briglie, ferri da cavallo, finimenti per attacchi a pariglia, a quattro o a sei, nonché libri, manuali di ippica, stampe e fotografie d’epoca. Nel tempo il Museo si arricchisce notevolmente grazie a nuovi lasciti.

Oggi l’esposizione comprende ventiquattro vetture lungo un affascinante percorso suddiviso in aree tematiche. Il percorso di visita è arricchito da installazioni interattive che coinvolgono il visitatore nell’esperienza e nell’atmosfera del viaggio in carrozza.

Negli anni a seguire si aggiungono al primo nucleo altre carrozze, sportive o di servizio, donate nel 1968 dai Ceccaroni Morotti Cambi Voglia, da Giuseppe Guarnieri-Roberti, da Giorgio Sinistrario, dalla famiglia Ciofi degli Atti e dal maceratese Luigi Pianesi.

Il museo conserva anche una Portantina a mano del Settecento, adibita al trasporto di dame (donazione Filippo Castellani 1968), e una carrozza ottocentesca modello Wourche, donata nel 1981 dalla famiglia Pietramellara e appartenuta al marchese Filippo Castiglioni Pietramellara, costruita nella bottega del maceratese Vincenzo Pacchella. Altri due Carrozzini da bambino, risalenti agli anni Venti del Novecento, sono andati ad arricchire negli anni la preziosa raccolta.

Con il trasferimento delle collezioni dei Musei civici dall’ex Collegio dei Gesuiti a Palazzo Buonaccorsi, le carrozze hanno trovato una nuova sistemazione al piano seminterrato dove un tempo erano collocati i locali di servizio in prossimità delle scuderie. Il nuovo Museo è stato inaugurato l’8 dicembre del 2009 e costituisce un unicum nel panorama dei musei delle Marche e del centro Italia.

Scopri il percorso “Museo della Carrozza”

Arte antica

San Giovanni Battista predica alla folla - Musei Macerata

Nella collezione di Arte Antica figurano dipinti, sculture e preziosi oggetti dal Quattrocento al Settecento. La donazione di Tommaso Maria Borgetti, risalente al 1835, costituisce il primo nucleo di quadri della Pinacoteca. Successivamente, nel 1860, il pittore Antonio Bonfigli donò 26 dipinti per la costituzione di una “Pinacoteca patria” che, dal 1937, insieme ad altri quadri preesistenti, ha trovato la sua prima sistemazione nelle sale dell’ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede della Biblioteca Mozzi Borgetti. A queste donazioni si sommano i lasciti delle collezioni Cesare Filippucci e Costa Ciccolini Irene, oltre a un consistente numero di opere provenienti da chiese e conventi, giunte al Comune in tempi diversi, e alla serie di dipinti degli Accademici dei Catenati.

Nelle sale del piano nobile sono esposte opere di Giovanni di Corraduccio, Carlo Crivelli, Giovanbattista Salvi detto il Sassoferrato, Carlo Dolci, Michele Rocca detto il Parmigiano, Domenico Corvi, Carlo Maratta, Alessandro Turchi detto l’Orbetto. Dipinti d’arte fiamminga, italiana, napoletana e veneta, insieme a ritratti di illustri maceratesi, completano l’interessante e pregevole raccolta. La collezione di Arte Antica è stata inaugurata nella nuova sede di Palazzo Buonaccorsi nel 2014.

Scopri il percorso “Arte antica”

Galleria dell’Eneide

Battaglia tra Enea e Mesenzio - Gregorio Lazzarini - Musei Macerata

La Galleria dell’Eneide è uno degli esempi più completi di decorazione tardo barocca nell’Italia centrale. Il progetto fu ideato da Simone Buonaccorsi (1624-1708) e proseguito da suo figlio Raimondo (1667-1743). Nessun dettaglio della grande sala è lasciato al caso. La decorazione dell’intero ambiente risponde ad un progetto unitario che ha visto il coinvolgimento di diverse maestranze ed artisti provenienti dai maggiori centri d’Italia. La presenza di pittori veneti, bolognesi, romani, napoletani, ha reso la Galleria una vera e propria antologia della pittura nel Settecento. Nella volta sono raffigurate ad affresco le Nozze di Bacco e Arianna, realizzate da Michelangelo (Roma, 1654 – Frascati, 1715) e Nicolò Ricciolini (Roma, 1687 – 1772). Lungo le pareti vi sono le tele con la rappresentazione delle Storie di Enea, tratte dell’Eneide di Virgilio, un grandioso ciclo che mira a celebrare le gesta dell’eroe virgiliano. Completano la sala le tele con Putti con insegne ed emblemi e il ciclo allegorico dei mesi e dei segni zodiacali dipinto sulle ante delle finestre e delle porte.

Arte moderna

Motociclista - Ivo Pannaggi - Musei Macerata

La raccolta di arte moderna ha inizio con un nucleo di dipinti di Gualtiero Baynes (Macerata, 1856 – Firenze, 1938) e di artisti legati alla cultura figurativa ottocentesca, quali Ciro Pavisa, Cesare Peruzzi e gli scultori Giovanni Battista Tassara e Giuseppe De Angelis. Il percorso prosegue con gli sviluppi e le varie tendenze del Novecento, frutto della “sedimentazione storica” di opere provenienti dalla locale attività futurista negli anni Dieci e Venti. Dal lavoro del Gruppo “Boccioni” (1932-1944) e dai tre premi nazionali di pittura contemporanea “Scipione” (1955, 1957, 1964), agli eventi promossi dagli Amici dell’Arte fino ai rapporti nazionali ed internazionali intrattenuti negli anni Settanta da Elverio Maurizi. La collezione si arricchisce inoltre di acquisti effettuati dall’Amministrazione comunale oltre che da donazioni di artisti italiani e stranieri in occasione di mostre personali.

Un’intera sezione è dedicata all’artista Ivo Pannaggi, architetto, pittore e designer, nato a Macerata nel 1901, esponente del Futurismo. Dopo il trasferimento in Germania alla fine degli anni Venti, Pannaggi si stabilisce in Norvegia dove porta avanti la sua attività e realizza diversi progetti di architettura e design di interni, rientrando in Italia nel 1971. In Pinacoteca sono esposti i mobili dell’Anticamera di Casa Zampini, uno dei primi esempi di architettura di interni futurista, il Salottino di Eura Pannaggi, oltre a dipinti, modelli e studi dei lavori condotti nell’arco degli anni fino alla sua scomparsa nel 1981.

La collezione di arte moderna è stata inaugurata nella nuova sede di Palazzo Buonaccorsi nel 2014.

Scopri il percorso “Arte moderna”

Biglietti e Orari

Informazioni sui biglietti

Informazioni sull’accessibilità

Apertura Straordinaria Lunedì 15 Agosto 2022
10:00 – 19:00

Da novembre a marzo:
da martedì a domenica 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:30

Aprile, maggio e ottobre:
da martedì a domenica 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30

Giugno, luglio, agosto e settembre:
da martedì a domenica 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario indicato.

Indirizzo
via Don Minzoni 24, Macerata (MC)

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