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Lo steccato

data
1957
sede
Palazzo Buonaccorsi
collocazione
Secondo piano/ sala 10
tecnica
Olio su tela 93x124,5cm
n. inventario
150
tipologia
Pittura

Descrizione

L’opera raffigura una staccionata in legno, in aperta campagna, sulla quale è appoggiata una bicicletta che sembra ripetersi nello spazio. Al di là dello steccato si stende un campo di grano su cui incombe un cielo grigio, mentre in primo piano un bacino di acqua, segno dell’acquazzone appena terminato, riflette la bici e le assi di legno in una molteplicità di visioni.

La pennellata veloce e l’uso calibrato della luce, rendono la verità dell’immagine, quasi fosse un’istantanea. Il dipinto ha ottenuto il premio acquisto al ‘II Premio Nazionale Scipione’ (Macerata 1957).
Giuseppe Zigaina, pittore e noto saggista, originario di Cervignano del Friuli, si forma a Venezia nell’Accademia delle Belle Arti.

Nell’arco della sua ricca produzione artistica realizza diversi cicli pittorici dedicati a tematiche specifiche tra cui ricordiamo, negli anni Quaranta, “Crocefissioni”, “Uomini nel bosco”, “Cavalli morti e Cavalieri”, e negli anni Sessanta i “Braccianti”, le “Biciclette”, i “Generali”, le “Ceppaie”.

Nel 1946 incontra Pier Paolo Pasolini, con il quale ha inizio un rapporto di amicizia e di collaborazione.
Nel 1959 è invitato alla XXV Biennale internazionale d’arte di Venezia, dove gli viene assegnato il premio “Antonio Fontanesi”. Nella rassegna presenta tre opere di fondamentale importanza che sanciscono la consacrazione del pittore: “Occupazione delle terre”, “Biciclette e falci”, “Erba ai conigli”. Il linguaggio pittorico di questo periodo, in cui rientra il dipinto “Lo steccato” conservato in Pinacoteca, è contrassegnato da un realismo innestato da toni espressionistici e presenta forti contrasti luministici, nell’uso di una tavolozza a volte segnata da una certa cupezza di toni.