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Paesaggio con rovine antiche e figure umane – B

Secolo XVIII

Atualmente esposta: Primo piano/ sala 13

L’opera è costituita da due tele racchiuse in un’unica cornice. Sono raffigurati due paesaggi con rovine architettoniche antiche e figure umane, secondo una tipologia definita “capriccio”, un genere pittorico che si afferma nel Seicento. Nelle opere di questo filone appaiono architetture antiche, frutto di fantasia, in varie combinazioni con parti di edifici e ruderi, spesso animati da piccole figure.

I due dipinti di Macerata sono accostati da Lugi Serra (Serra, Le Gallerie Comunali delle Marche, 1926, p. 133) alla maniera di Giovanni Paolo Pannini, uno specialista del genere, attivo a Roma nel Settecento dove si afferma come pittore di prospettive, scenografie, paesaggi e vedute. Sul retro delle tele si legge: Francesco Guerra Napoletano.

Le due tele fanno parte della collezione del pittore e architetto maceratese Antonio Bonfigli, il quale donò nel 1860 alla sua città natale ventisei dipinti affinché Macerata potesse avere una pinacoteca. Alla morte di Bonfigli nel 1865 le opere furono acquisite dal Comune e costituiscono uno dei principali nuclei dei musei maceratesi.

Informazioni tecniche

data
Secolo XVIII
sede
Palazzo Buonaccorsi
collocazione
Primo piano/ sala 13
tecnica
Olio su tela 73 x 29cm
n. inventario
23B
tipologia
Pittura
collezione
Antonio Bonfigli