Artisti

Ricerca avanzata

Seleziona una voce per filtrare la tua ricerca.

Le opere di Gualtiero Baynes

Il pittore Gualtiero Baynes nasce a Macerata nel 1856. Compie la sua formazione artistica a Firenze, frequentando dal 1870 al 1875 la Scuola tecnica “Dante Alighieri”. Nel 1878 consegue l’abilitazione per l’insegnamento del “Disegno nelle scuole Tecniche, Normali e Magistrali del Regno” all’Accademia delle Belle Arte di quella città. Nello stesso anno riceve la nomina a insegnante presso le scuole tecniche comunali di Osimo.
Nel 1879 partecipa all’Esposizione provinciale di Macerata e in seguito si trasferisce a Torino dove, nel 1884, consegue l’abilitazione all’insegnamento del “Disegno ornamentale” al Regio Museo Industriale Italiano. Poi anni dopo, nel 1887, è chiamato come assistente di quella materia al Regio Istituto Tecnico “Germano Sommelier”.

Dal 1888 fino al 1893 è in Germania, dove approfondisce i suoi studi e si specializza nel ritratto e nel paesaggio dal vero. Tornato in Italia nel 1893 si stabilisce a Firenze per intraprendere la disciplina del restauro pittorico, ricoprendo il ruolo di restauratore dei quadri di Palazzo Pitti. Nel corso degli anni partecipa a varie esposizioni artistiche: è presente alla Mostra Internazionale di Londra nel 1889, all’Esposizione Provinciale di Macerata del 1905 e nel 1909 all’Esposizione Internazionale d’arte di Firenze.
Baynes si afferma come pittore di paesaggio realizzando composizioni di piccolo formato con scorci di campagne, interni di giardini, dettagli di orti e ville, vedute marine, prediligendo inquadrature circoscritte. La natura è uno dei soggetti principali, restituita per brani intimi e raccolti, dove talvolta compare la figura umana, seduta su una sedia in un giardino o su una panchina in un parco. Contaminato dall’esperienza degli Impressionisti e dei Macchiaioli attraverso le opere di Silvestro Lega (1826-1895) e Telemaco Signorini (1835-1901), Baynes studia gli effetti della luce en plain air, indagando il colore e tutte le sue sfumature nei differenti contesti atmosferici. Fondamentale per la sua formazione anche il contatto con la pittura piemontese dell’Ottocento, in particolare nella figura di Enrico Reycend (1855-1928), pittore di paesaggio il cui stile presenta molte affinità con le opere di Baynes.

Nella produzione dell’artista si ricordano anche pochi ma eccellenti ritratti femminili. Donne in abiti stile fin de siècle, colte in momenti di spontaneità come nel Ritratto di signora con cane (ante 1905, inv. 213) o in posa nel Ritratto di Matilde Monori Puini (1905, inv. 223).
Amedeo Ricci, amico del pittore e direttore onorario della Pinacoteca Civica di Macerata, scrive che “per quanto fosse oberato dal lavoro, trovò sempre il tempo per recarsi a dipingere dal vero nei dintorni di Firenze, e dal suo pennello fiorirono graziosi quadretti di ambiente, nei quali si riscontra, oltre alla scioltezza e capacità nel comporre, anche una squisita sensibilità artistica improntata al verismo. Un orticello di zucche, un mandorlo fiorito, tetti di paese e giardini ombrosi furono temi da lui trattati con preferenza, perché il suo animo romantico trovava ispirazione da umili cose e dalla natura”.

Gualtiero Baynes ha donato alla Pinacoteca della sua città un cospicuo numero di dipinti, oltre settanta, a condizione che venissero prelevati dal Comune di Macerata un mese dopo la sua morte, senza spese per gli eredi, e che venissero esposti in locali idonei. I dipinti furono consegnati alla Pinacoteca di Macerata il 30 ottobre del 1939. L’elenco manoscritto delle opere donate è conservato nell’Archivio storico della Pinacoteca e dei Musei Civici di Macerata presso la Biblioteca Comunale “Mozzi-Borgetti”.